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Le rose blu al mare

GORNJA, Gornja per me e’ casa, è dove torno quando mi serve una ricarica, dove torno quando sento che nella mia vita di tutti i giorni inizia a mancare qualcosa, perché si sa a Gornja si torna, si torna sempre.
Quel castello, quel castello così bello e così grande, quel castello che ricorda tanto le fiabe che si leggevano da bambini e quel castello che vedo nei miei occhi ogni volta che li chiudo e che mi fa vibrare il cuore; non è così bello per chi ci vive e per chi ci trascorre la sua intera esistenza. Certamente per i bimbi che non hanno visto mai nulla oltre quei lettini, e quelle camere può sembrare il mondo, ma per i bimbi che sono stati al mare con noi ad Agosto, ora sembrerà una gabbia, perché quando si prova un po’ di libertà poi tornare alla normalità non è così facile.
Io li ho visti, i loro progressi…

IMG-20170909-WA0006Ho visto DRAZEN
ho visto quel meraviglioso bambino che dentro il suo lettino bianco a Gornja si limita a ciuciare il suo pollice, così fragile al di fuori del suo letto perché così preso dal suo mondo che fatica a stare al passo, trasformarsi e illuminarsi non appena sceso dal pulmino, ho visto i suoi occhi mentre guardava il mare e ci ho visto un mondo, ci ho visto speranza, l’ho visto con un coraggio pazzesco prendere da solo il suo salvagente verde come la speranza e con tutta la sua forza correre verso il mare, l’ho visto ridere di gusto, l’ho visto nuotare senza mai stancarsi, l’ho visto rilassarsi nel canotto mentre guardava il cielo con i suoi enormi occhi, e quando era stanco si faceva prendere in braccio e si faceva cullare nelle nostre braccia poggiando la sua testa contro il mio petto, l’ho visto mentre guardava il suo cono gelato come se fosse il cibo più buono al mondo, mangiarselo senza nemmeno sprecarne una goccia, l’ho visto mangiare il pane da solo seduto al tavolo tra tutti noi come un bimbo, un bimbo vero.

Ho visto ANTONIO
ridere e farsi far le coccole nel letto assieme a noi, nel sogno la notte cercava me e Laura che dormivamo con lui, ci toccava i capelli e si faceva coccolare lui, lui che solitamente evita il contatto, l’ho visto ridere persino durante la doccia mentre gli lavavo i capelli e mentre si faceva asciugare il corpo con la salvietta prendere il suo peluches perché gli trasmette tranquillità, ha preso tanto coraggio tanto da cercare di aprire la maniglia della porta perché quella sera lui di dormire non ne voleva sapere, chi lo avrebbe mai detto ?! Che anche Antonio così timido e fifone avrebbe bevuto dal bicchiere e di vetro, portandoselo alla bocca da solo?
E le coccole poi? Le cercava davvero come tutti i bimbi poco prima di dormire.

Ho visto MARIO
che la notte per non disturbare le sue compagne di stanza fingeva di dormire, e che al mattino appena sentiva che si era svegli si svegliava anche lui come un vero gentiluomo, l’ho visto ridere ma anche arrabbiarsi perché a lui il mare un po’ lo spaventava e si faceva capire ovviamente, perché se si da loro modo di esprimersi loro lo fanno davvero .

Ho visto MATEA
che con qualche sforzo in più degli altri, perché lei è una piccola principessa e giustamente si sa far desiderare, alla fine ridere in acqua nel canotto, con  quei suoi occhi bellissimi azzurri come il mare e il cielo, l’ho vista giocare mentre si schizzava l’acqua e si faceva solleticare le mani dal mare, l’ho vista ridere anche quando si è mangiata tutto un biberon di zuppa, che per la prima volta ha mangiato pur non essendo il solito latte, l’ho vista ridere abbracciata poco dopo il bagno profumata e bellissima , e così , da farmi capire che magari ci vuole pazienza ma poi anche lei sa farsi amare e forse anche più degli altri.

Ho visto IVANA
bellissima col suo costume rosa fosforescente , che si indicava perché anche lei voleva come i piccoli del gruppo salire sul coccodrillo nell’acqua e farsi cullare dalle onde e perdersi nel rumore del mare che si infrange tra gli scogli, l’ho vista ridere a tavola mentre si gustava la sua colazione che mangiava in un secondo, l’ho vista con la sua mamma al proprio fianco e quel pomeriggio lei mica ci e ‘ andata a dormire, aveva la sua mamma lì con lei e chi se la voleva perdere l’occasione di starci accoccolata un po’?!
Perché si forse loro non ci parlano con le parole ma i loro occhi comunicano in modo diretto col nostro cuore.

Ho visto DOMAGOY
così piccolo ma con così tanta forza, l’ho visto aggrapparsi al suo gommone di cars perché lui dall’acqua mica ci voleva uscire, l’ho visto ridere senza mai fermarsi pomeriggi interi solo perché con la sua pistola ad acqua ci si schizzava un po’, quella risata così calda che ti rimane dentro, l’ho visto trascinarsi quelle sue gambine per rincorrere di qualche centimetro qualche signore che passeggiava col cagnolino e lui innamorato che urlava “bau” .
L’ho visto con gli occhi pieni di amore mentre cercava tra la gente la sua volontaria Veronica, e ci faceva sorridere il cuore quando ripeteva i nostri nomi con quella sua vocina, e poi la sera che ascolta e vedeva la musica sul telefono e rideva da solo, che bella, che meraviglia la semplicità…

E poi… e poi ho visto DEJAN
il mio piccolo cuore, quel bimbo che cresce ogni giorno, e che ogni giorno riesce a farmi strappare un sorriso.
L’ho visto ridere come mai prima d’ora, ridere perché al tavolo con noi, l’ho visto ridere quando in acqua si buttava nel canotto e si divertiva a fare i saltelli così che l’acqua gli arrivasse in faccia, l’ho visto ridere quando dopo la colazione gli dicevo: andiamo al mare? E allora lui mi prendeva la mano e iniziava a correre con quella sua andatura buffa,
L’ho visto la sera nel letto, quando mi indicava il mio sacco a pelo e lui infilarcisi dentro e ridere mentre fingeva di dormire russando, mi faceva commuovere quando mi faceva le carezze sulla schiena e mi copriva quasi come se fossi io da proteggere, l’ho visto ridere e indicarmi lo spazzolino da denti dopo i pasti perché lui capisce e sa che i denti vanno lavati,
E quando poi di punto in bianco veniva li e mi dava i baci sulla testa o sulle braccia ? Ecco in quei momenti io so che non c’è nulla al mondo che serve oltre a quello, l’ho visto indicare ogni gelateria aperta del paese quella sera mentre si passeggiava; perché noi il gelato glielo avevamo promesso…
L’ho visto più volte aprire la porta del bagno e indicare il water con il dito quando gli scappava la pipì’, e quella sera in cui Antonio è sceso dal letto abbiamo visto Dejan prenderw la coperta dal suo letto e stenderla meticolosamente a terra per farci sedere sopra Antonio mica che avesse fredddo…
L’ho visto sveglio nel letto ma immobile perché noi volevamo goderci ancora qualche minuto il tepore del mattino e lui quindi per non disturbare era lì con la voglia di fare ma attendeva il nostro segnale, l’ho visto gioire quando dopo il bagno post cena gli asciugavo i capelli col phone e lui che di scatto mi rubava il phone per asciugare anche me, l’ho visto coccolarsi a me nel letto e addormentatarsi sorridendo perché sapeva che noi eravamo lì, eravamo lì per loro!
L’ho visto e ho visto i suoi occhi che per la prima volta pur essendo neri risplendevano anche l notte quando spinta dalla nostalgia andavo a controllare se dormisse e come mi vedeva urlava: tetaaaaaa…
L’ho visto ridere quando non c’era il solito ciocolino, quando alle 6 non era nel letto ma nel mare che giocava, l’ho visto cercare ciabatte tra la gente da infilarsi ai piedi, l’ho visto emozionato quando nei tempi di attesa lo facevano salire sul pulmino e lui una volta seduto indicava la cintura per andare chissà dove, non importava… eravamo insieme…
L’ho visto cercarmi tra la gente e saltarmi al collo, come può non essere magico? Come si fa a nn innamorarsi di un ometto così?

Come non  si può sognare un mondo vero per loro? Con una vera famiglia che li riempi d’amore?
Ma quanto amore ci avete dato in pochi giorni? Quante risate avete fatto fare al nostro cuore ?

È proprio vero che voi ci insegnate ogni giorno a vivere , grazie mie piccole rose blu!
Il mio cuore è tanti cuori ! 💙

Eleonora

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