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IL GIARDINO DELLE ROSE BLU FIORISCE IN BOSNIA ERZEGOVINA

Era il 12 settembre 2013 quando la nostra Fondazione è stata registrata presso il Ministero Croato andando a coronare non solo un sogno ma anche tutto l’iter burocratico che il carissimo amico, l’avvocato Bozo Kelava, ha portato avanti gratuitamente e con grande professionalità.

Ecco dunque che con questo atto importante la Fondazione ha firmato il suo atto di nascita attraverso una vera e propria filiale croata. I volontari si sono già riuniti annualmente tre volte e si apprestano ora a celebrare la loro Quarta Assemblea Nazionale.

IMG_4703Ciò è stato il frutto di una aggregazione e di un coinvolgimento avvenuto piano piano soprattutto attraverso l’esperienza della Tendopoli Estiva a cui, anno dopo anno, hanno iniziato a partecipare sempre più volontari croati. Ecco che, con grande gioia e soddisfazione, possiamo affermare che il Giardino delle rose blu è stato promotore ed artefice della nascita del volontariato in Croazia e questa è una esperienza meravigliosa perché ci aiuta a crescere e ad arricchirci nella diversità che diventa fratellanza e condivisone e porta frutti meravigliosi, non solo nel nostro Giardino delle rose blu, ma soprattutto nella società attuale e nel mondo contemporanea che potrà avvalersi sempre di più di persone che vivono e testimoniano tutti quei valori di cui si fa portavoce e veicolo la mission stessa della Fondazione.

Parallelamente anche in Bosnia-Erzegovina stiamo assistendo in questi anni al coinvolgimento di giovani volontari che hanno partecipato come volontari alla Tendopoli di Gornja Bistra così come ai Campi Estivi di volontariato a Cerka e a Medjugorie. Molti di loro hanno partecipato anche al Campo Invernale “Sarajevo un inverno che non finisce” e quest’anno erano in 15. Un ottimo risultato, fonte di gioia e di soddisfazione per la Fondazione e per me in prima persona che credo fortemente in questo progetto. Proprio durante il Campo invernale, ospitati dalla bella ed accogliente struttura del Convento Francescano di Visoko, abbiamo vissuto la prima riunione con i volontari bosniaco-erzegovesi che è sfociata nella programmazione della Prima Assemblea nazionale. In questo Paese l’iter di iscrizione al Ministero e la registrazione si sta rivelando molto complicato e la nostra pratica è stata rigettata già due volte ma non ci arrendiamo e, probabilmente, saremo presto pronti per il terzo tentativo che ci aiuterà ad avere un’ufficialità in questa terra che costituisce il cuore pulsante della nostra esperienza nata attraverso le mie prime esperienze, nel lontano 1993, durante il conflitto bellico.

Sarà a Medjugorie, il prossimo 31 marzo e 1 aprile la data della Prima Assemblea bosniaco-erzegovese della Fondazione…stiamo vicini a questi nostri fratelli e sosteniamoli a crescere in questa meravigliosa esperienza che ci insegna che il vero modo per essere felici può essere solo quello di impegnarsi con tutte le nostre forze a donare la felicità agli altri.

Don Ermanno D’Onofrio

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