In Europa, per aprire una porta verso i Balcani
Dal 1 luglio 2013 la Croazia è entrata nell’unione europea e, ragionando sul lungo periodo, questo dovrebbe portare benefici anche alla confinante repubblica federale di Bosnia.
Estrema importanza per il futuro dell’area balcanica saranno le mosse politiche che la nuova Presidente della Repubblica Croata, sig.ra Kolinda Grabar Kitarović, metterà in atto nei prossimi mesi. Eletta alla presidenza nel mese di febbraio 2015, ed erede politico ideale dell’indimenticato Franjo Tuđman, del partito dell’Unione Democratica Croata di ispirazione conservatrice, la nuova presidente sta impegnandosi nel processo di normalizzazione, seguendo anche i suggerimenti della Unione Europea. La Croazia circonda geograficamente la Bosnia-Erzegovina e la viva speranza di tutta l’area balcanica è che questo abbraccio di monti, di fiumi e di fertili campagne alla regione montuosa della Bosnia si consolidi sempre più in un rapporto di cooperazione economica, se non ancora politica.
Papa Francesco è sceso dall’aereo recando rami di ulivo,e con la sua presenza “storica” ha portato anche nei Balcani i suoi forti messaggi di buonsenso e di moderazione ai quali ci ha abituati.
La Croazia è un Paese al quale la nostra Fondazione è particolarmente vicina, dati i circa 20 anni di collaborazione ed assistenza prestata dai nostri volontari presso l’Ospedale di Gornja Bistra. La fiducia reciproca ha portato le più alte Autorità croate a visitare più volte le nostre tendopoli, insieme agli Ambasciatori italiani pro-tempore ed al Nunzio Apostolico di Zagabria. Un’associazione nata da una costola della Fondazione opera da qualche tempo in Croazia, nell’ambito di una nuova attenzione per il volontariato che il governo croato sta dedicando al fenomeno, anche grazie all’esempio che i nostri volontari italiani hanno portato in quella regione.
Con un gesto ed una iniziativa piuttosto inusuali, dati i tempi tecnici istituzionali, la Presidente della Repubblica di Croazia, sig.ra Kolinda Grabar Kitarović si è recata in visita all’Ospedale di Gornja Bistra il 12 aprile 2015, praticamente subito dopo la sua elezione, dando un segnale di grande attenzione ai problemi sociali che coinvolgono i più sfortunati. La Presidente ha visitato tutti i reparti, le stanze, soffermandosi accanto a tutti i piccoli pazienti, accarezzandoli amorosamente, sorridendo ed informandosi circa le loro condizioni. In un’atmosfera particolarmente commovente, di grande partecipazione ed affetto umano, la visita si è protratta per diverse ore, insieme ai familiari di molti dei degenti ed a numerosi volontari.
Ma la sig.ra Presidente non si è limitata a questo: con grande spontaneità e generosità, avendo verificato l’esistenza di necessità logistiche nonostante la buona conduzione della struttura, e l’impegno del personale e dei volontari, ella ha lasciato una consistente donazione in denaro all’Ospedale, pari a circa Euro 27.000. La Direzione della struttura non ha posto tempo in mezzo ed ha subito impiegato quei fondi per acquistare alcuni letti di concezione più moderna e funzionale, per alcuni dei degenti che sono costretti a letto.
Il gesto non è stato importante soltanto per il sostegno finanziario, ma anche per una forma di invito implicito a tutti i croati ad essere generosi con chi ha meno, a rendersi disponibili per aiutare chi, senza proprie risorse, ha bisogno degli altri.
I nostri volontari lo fanno da tempo, ed il seme gettato sta dando i suoi frutti.
Aurelio Cesaritti


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