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Bosnia: Emergenza Alluvione

Fortunatamente abbiamo avuto una buona risposta alla richiesta di emergenza per l’alluvione in Bosnia Erzegovina. L’ 11 giugno 2014 siamo riusciti a caricare ben due furgoni cabinati da 9 metri e la mattina del 12 giugno 2014 siamo partiti da Frosinone con 3 furgoni. Eravamo in 5 fino ad orzinuovi, dove ci siamo completati con altri due ragazzi, abbiamo caricato la restante roba raccolta nell’oratorio Jolly e con i nostri 3 furgoni siamo partiti alla volta della croazia.
alluvione Bosnia cartinaDopo aver completato delle commissioni doverose, come conoscere il nuovo simpatico direttore dell’ospedale e risolvere alcune questioni burocratiche, siamo partiti, insieme a mario e la mamma (due persone bosniache fantastiche) alla volta della Bosnia Erzegovina,  tagliandola di netto -come si vede nella foto- entrando a nord est e uscendo a sud-ovest.

A prima vista siamo stati subito fulminati da un panorama che ci ha mostrato la cruda realtà che la pioggia e i fiumi straripati hanno creato nella piccola città di Odjak. Collaborando con la croce rossa bosniaca siamo riusciti a far arrivare a destinazione tutti gli aiuti umanitari che ci hanno donato in italia e siamo anche riusciti a fare un piccolo giro, casa per casa, lasciando un pacco alimentare che servirà alle famiglie per andare avanti non più di 2-3 giorni. La nostra è solo stata una goccia nel deserto ma possiamo fare molto di più tutti insieme! Non è giusto togliere una casa a chi ha lavorato tutta la vita per averla, non è giusto rovinare la serenità di una famiglia che vive nella più completa onestà, non è giusto negare la gioia di una vita serena ai bambini di queste zone colpite dall’alluvione. La colpa è solo di una catastrofe naturale ma i volti di queste persone ci chiedono apertamente aiuto a riconquistare la loro armonia. Chiedono soltanto di vivere,  con una casa, una cucina e una camera da letto che possano definirsi tali.
Sarebbe bello poterci mettere nei loro panni per un attimo, ma non riusciremmo comunque a capire la situazione in cui sono costretti a sopravvivere.
Fortunatamente la nostra missione ONE FOR ONE è finita bene, abbiamo fatto il possibile e torniamo a casa soddisfatti ma assolutamente non sazi. Abbiamo voglia di far tornare da tutti gli abitanti di questi paesi e far tornare loro alla normalità che conoscevano. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di questa missione! Sperando di potervi dare notizie migliori nel minor tempo possibile.

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