Nel 2008 il Giardino delle rose blu diventando Fondazione Internazionale trasferisce la sua sede da Arnara, dove era la sede dell’Associazione, a Frosinone.
Qui prende in affitto una sede dall’Ater ma successivamente ci si rende conto che sostenere una spesa così grande era impossibile. Ecco allora che il CISPeF, il nostro Ente di formazione che intanto era molto cresciuto nelle sue attività di formazione, subentra alla Fondazione nel pagamento dell’affitto dal momento che in quella sede inizia a proporre i Corsi della sua scuola triennale per Consulenti Coniugali e familiari. Il CISPeF, con una sorta di convenzione ospita il Giardino delle rose blu e continua a farlo anche se si auspica che la Fondazione possa ottenere i locali al piano terra di quelli attualmente in uso al CISPeF dove ci sono grandi spazi inutilizzati anche se non rifiniti e che la Fondazione utilizza come magazzino.
Ecco che è in corso una trattativa con l’Ater che è iniziata diversi anni fa e che purtroppo, ad oggi, non ha dato risultati positivi e non trova interesse in questo Ente. Numerose sono state le promesse dei diversi Direttori e Commissari che si sono succeduti ma la situazione resta invariata e il mercoledì, giorno in cui accogliamo 390 famiglie disagiate del territorio della provincia di Frosinone, viviamo il grande disagio di non avere spazi accoglienti ed idonei ad una attività umanitaria cosi importante e preziosa.
La seconda possibilità sarebbe quella di avere in uso dei locali rifiniti che l’Ater nel lontano 1972 ha dato in uso al Liceo Scientifico. Il Liceo non possiede nessun documento con il quale la Provincia gli consente l’uso e nonostante per un paio di anni è stato usato per collocarci alcune classi, tutto ciò è impossibile che si ripeta visto che è impossibile stipulare una eventuale assicurazione e i locali sono adibiti a cantina del palazzo nel quale sono collocati.
Questi locali si trovano adiacenti alla nostra attuale sede e mai abbiamo visto alunni frequentarli nonostante ci sia un cartello che li indica come Biblioteca della Scuola. Il Presidente della Provincia Antonio Pompeo si sta interessando alla situazione ed ha effettuato diversi sopralluoghi ed ha constatato che il Liceo non usa tali locali e che invece la Fondazione ne avrebbe bisogno per continuare a svolgere una attività umanitaria di così grande spessore come quella, appunto, di accogliere 390 famiglie disagiate per rifornirle di beni di prima necessita’ (vestiario, viveri, arredi) e offrire loro uno sportello di primo ascolto e orientamento.
La Fondazione ha garantito al Presidente la piena disponibilità ad ospitare, eventualmente gli alunni del Liceo, nei propri locali per ogni tipo di attività extrascolastica ed ha suggerito di trasferire la Biblioteca nella vicina Biblioteca Provinciale.
Attendiamo ora una risposta definitiva ed ufficiale del Presidente Pompeo, ma conoscendone la sensibilità e la serietà siamo certi della sua decisione che andrà al di là di ogni possibile strumentalizzazione da parte della Scuola così come nei mesi precedenti abbiamo già percepito nel momento in cui la Precedente amministrazione provinciale congiuntamente al Commissario dell’Ater avevano informato il Dirigente Scolastico della loro intenzione di sostenere la Fondazione assegnandogli i locali richiesti.


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