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Alimentiamo la solidarietà

Il Progetto vuole promuovere assistenza, aiuto e ascolto a famiglie e persone povere e disagiate. E’ prevista la distribuzione di pacchi alimentari, visite domiciliare soddisfacimento di necessità particolari oltre che la disponibilità di uno spazio di ascolto. Il progetto nasce a Frosinone (circa 700 le famiglie censite e coinvolte), ma è realizzabile anche in altre zone e Paesi dove è presente il Giardino delle rose blu che si fa portavoce e coordinatore di eventuali collaborazioni con altre Associazioni e Enti umanitari presenti nello stesso territorio.

Introduzione

L’incalzare della crisi economica che ha investito la maggior parte dei paesi industrializzati del Mondo, inclusa l’Italia, ha trascinato milioni di persone in situazioni di profondo e prolungato disagio. Per tutte queste famiglie, delle semplici difficoltà si sono rivelate nel tempo veri e propri drammi da affrontare. Situazioni di dura realtà dalle quali a volte è quasi impossibile uscire. Numerosi sono stati anche i casi di suicidio che ci raccontano e ci fanno pensare a quanto delicato ed importante sia questo tema.

Secondo l’ISTAT1, nel 2013 il tasso di povertà relativa delle famiglie era del 12,6% e il 7,9% lo era in termini assoluti. In altri termini, le persone in povertà relativa sono il 16,6% della popolazione, quelle in povertà assoluta il 9,9%. Tra il 2012 e il 2013, l’incidenza di povertà relativa tra le famiglie è stabile (dal 12,7 al 12,6%) in tutte le ripartizioni territoriali. Diversamente, l’incidenza di povertà assoluta è aumentata dal 6,8% al 7,9% (per effetto dell’aumento nel Mezzogiorno, dal 9,8 al 12,6%), coinvolgendo circa 303 mila famiglie e 1 milione 206 mila persone in più rispetto all’anno precedente.

Nello specifico, la povertà assoluta è aumentata tra le famiglie con tre (dal 6,6 all’8,3%), quattro (dall’8,3 all’11,8%) e cinque o più componenti (dal 17,2 al 22,1%). E’ senz’altro peggiorata la condizione delle coppie con figli: dal 5,9 al 7,5% se il figlio è uno solo, dal 7,8 al 10,9% se sono due e dal 16,2 al 21,3% se i figli sono tre opiù, soprattutto se almeno un figlio è minore. Nel 2013, 1 milione 434 mila minori sono poveri in termini assoluti (erano 1 milione 58 mila nel 2012).

L’incidenza della povertà assoluta cresce tra le famiglie con persona di riferimento con titolo di studio medio-basso (dal 9,3 all’11,1% se con licenza media inferiore, dal 10 al 12,1% se con al massimo la licenza elementare), operaia (dal 9,4 all’11,8%) o in cerca di occupazione (dal 23,6 al 28%); aumenta anche tra le coppie di anziani (dal 4 al 6,1%) e tra le famiglie con almeno due anziani (dal 5,1 al 7,4%): i poveri assoluti tra gli ultrasessantacinquenni sono 888 mila (erano 728 mila nel 2012).

Nel Mezzogiorno, all’aumento dell’incidenza della povertà assoluta, si accompagna un aumento dell’intensità della povertà relativa, dal 21,4 al 23,5%.

Le dinamiche della povertà relativa confermano alcuni dei peggioramenti osservati per la povertà assoluta: peggiora la condizione delle famiglie con quattro (dal 18,1 al 21,7%) e cinque o più componenti (dal 30,2 al 34,6%), in particolare quella delle coppie con due figli (dal 17,4 al 20,4%), soprattutto se minori (dal 20,1 al 23,1%).

Come per il resto del Paese, anche per Frosinone e per i paesi limitrofi abbiamo rilevato la presenza di numerose realtà di indigenza, della condizione di grave precarietà delle persone sole, come gli anziani e i disabili, spesso isolate e impotenti. Gente umile che a volte, anche se in condizioni di reale miseria, cerca solo di sfamare il proprio bisogno di trovare una mano tesa. Lo scenario occupazionale purtroppo sta trascinando verso il basso le famiglie, dove il 10,9% vive sotto la soglia di povertà. In due anni l’aumento delle famiglie sotto la soglia di povertà è del +1,6% dovuto ai forti squilibri interni, con la distribuzione sul territorio di ampie sacche di disagio dovuto a crisi occupazionali. Il reddito disponibile ci colloca al 75°posto in Italia con un importo di € 15.121 (l’importo medio delle pensioni è a 663 euro).2

Il profondo e costante impegno di solidarietà nei Balcani dimostrato dai volontaridella Fondazione Internazionale Il Giardino delle Rose Blu ONLUS da oltre unventennio non ha impedito loro di affrontare i problemi sociali prodotti dalla crisieconomica attraverso l’attuazione di numerosi Progetti nel nostro Paese. Infatti, laFondazione porta avanti 22 Progetti Umanitari che sono suddivisi all’interno di 4Aree Operative. In particolare, il Progetto ALIMENTIAMO LA SOLIDARIETÀ, facente capo all’Area Cooperazione e Solidarietà, si prefigge di promuovereassistenza a famiglie e persone povere e disagiate attraverso la distribuzione dipacchi alimentari, visite domiciliari e soddisfacimento di necessità particolari, oltreche la disponibilità di uno spazio di ascolto.

I destinatari

I fruitori del Progetto ALIMENTIAMO LA SOLIDARIETÀ sono le persone e inuclei familiari che vivono una situazione di disagio legata essenzialmente ad unacondizione di povertà materiale oppure ad una non avvenuta integrazione nellacomunità civile a causa della provenienza, più o meno recente, da Paesi diversi.Iscritta al Banco alimentare dall’ottobre 2009, nel 2010 la Fondazione distribuiva ilpacco alimentare a poco più di una decina di famiglie. Negli anni successivi ilnumero delle famiglie è cresciuto in maniera esponenziale: si conta che siano statidistribuiti ben oltre gli 500 quintali di generi alimentari, mentre le famiglie che neusufruiscono sono arrivate oggi ad un numero di circa 700 unità, tra italiani estranieri di ogni nazionalità, residenti per la maggior parte a Frosinone e la restanteda numerosi altri Comuni della provincia, per un totale di circa 700 persone.

Per favorire un afflusso più ordinato alla distribuzione del pacco alimentare che laFondazione offre mensilmente alle famiglie bisognose del territorio provinciale e,soprattutto, per creare i presupposti di una collaborazione più efficace con altri Enti eParrocchie impegnate a fronteggiare lo stesso disagio, le famiglie censite cheregolarmente frequentano la nostra sede sono state divise in quattro gruppi, secondola zona di residenza (Tabella 1). Ciò potrebbe permettere agli altri Enti che vorrannocollaborare di organizzare in modo complementare il loro aiuto alle famiglie da loroassistite che insistono sul territorio di loro competenza.

Obiettivi del Progetto

Come già accennato nell’Introduzione, l’obiettivo primario del Progetto ALIMENTIAMO LA SOLIDARIETÀ è quello di promuovere assistenza a famigliee persone povere e disagiate attraverso la distribuzione di pacchi alimentari e di altriprodotti che assicurino, ai fruitori, la possibilità di condurre una vita decorosaall’interno della società. Il presupposto indispensabile per realizzare questi obiettivi èfare in modo che gli assistiti trovino sempre in Fondazione un ambiente familiare,caldo e ospitale. Chiunque chiede aiuto deve sentirsi a proprio agio, accolto e nongiudicato. Molte persone infatti provano vergogna nell’essere aiutati. Pensando cheaccettare un aiuto significhi perdere la propria dignità, delegano altri a ritirare ilpacco, o addirittura si rifiutano di accettarlo, vivendo l’aiuto non come un momentodi solidarietà tra pari, ma come una umiliazione, aggravando così ulteriormente lapropria situazione. La Fondazione intende inoltre coinvolgere gli stessi fruitori delpacco alimentare e del vestiario nelle attività di volontariato stesso, offrendo cosìl’opportunità di una nuova inclusione sociale. In questo modo si offre la possibilità disentirsi parte di un sistema di relazioni umane, dove si creano stretti legami travolontari e assistiti, che si trovano a collaborare insieme in un rapporto di mutuoausilio.

In collaborazione con l’Area Cultura e Spiritualità, il Progetto prevede che siorganizzino momenti di raccoglimento in preghiera, che coinvolgano sia i volontariche gli assistiti, allo scopo di favorire ulteriormente l’aggregazione interculturale el’arricchimento interiore. Poiché il gruppo dei volontari è composto da personeappartenenti a diversi credo religiosi (in particolare cristiani, musulmani edevangelicali), ogni gruppo religioso è libero di esprimere la propria preghiera, conspirito di condivisione e di crescita.

In linea con la mission della Fondazione, è di primaria importanza sostenere lafamiglia non solo attraverso l’aiuto concreto della distribuzione alimentare, ma anchenelle differenti difficoltà quotidiane, per favorire lo sviluppo di una cittadinanzaattiva, l’integrazione sociale e contribuire al benessere generale della comunità.

Perché ciò si realizzi, la Fondazione garantisce a tutti gli utenti la presenza di unPunto di Ascolto che agisca in associazione con il Progetto Punto Famiglia. NelPunto di Ascolto la persona o la famiglia è accolta da professionisti nelle relazionid’aiuto come psicologi, consulenti familiari, psicoterapeuti per una consulenza o unsemplice ascolto empatico per offrire loro un sostegno o un aiuto concreto.

L’attività del volontario non si limita alla sola giornata di distribuzione alimentaree accoglienza nelle sedi della Fondazione. Tutti i mesi, senza essere invadenti, ivolontari si recano nelle case delle famiglie povere, per una visita domiciliare. Siinstaura in questo modo un rapporto di convivenza solidale che sfocia in unarelazione di sostegno più efficace, mirato alla scoperta dei reali ambienti di vita edelle vere condizioni di malessere delle persone. Le visite domiciliari, assieme allapartecipazione attiva dell’utente al volontariato, rappresenta la parte educativa delProgetto. In questo modo infatti si cerca di trasmettere un messaggio dicooperazione, di mutua assistenza e di uguaglianza tra i soggetti che interagiscono.Si intende in questo modo educare le persone a non chiudersi nel proprio egoismo,ma ad essere protagonisti vivi e laboriosi e a rendersi utili alla società.

Infine, ogni anno la Fondazione organizza una Festa annuale delle Famiglieinserite nel Progetto, allo scopo di creare un’occasione di incontro e condivisionemultietnica, a cui anche le Istituzioni locali vengono invitate a partecipare.

Strumenti

Nell’ottica organizzativa della Fondazione, ogni Progetto, incluso ALIMENTIAMO LA SOLIDARIETÀ, è suddiviso in diverse Azioni di Progetto.Tale articolazione garantisce una attuazione più fluida ed efficace.

Ogni Azione di Progetto è affidata alla responsabilità di un volontario che ha ilcompito di garantirne l’attuazione regolare anche attraverso il coinvolgimento, laformazione e il supporto di tutti i volontari che occorrono o che ne fanno richiesta.

Più precisamente, i Responsabili delle singole Azioni hanno il compito di preparareper tempo materiali, documenti e tutto ciò che si renda necessario all’espletamento diquella specifica Azione e soprattutto garantire l’attuazione del Progetto attraverso unimpegno ed una presenza costante presso la sede di Frosinone.

Tali Azioni possono essere attuate favorendo anche la collaborazione di altre Areeoperative in cui è articolata la Fondazione stessa.

Nello specifico, il Progetto ALIMENTIAMO LA SOLIDARIETÀ è articolato secondo 9 diverse Azioni di Progetto (Tabella2).

Archivio e data base

Tutti i dati raccolti durante l’Azione “Distribuzione” vengono archiviati presso laSegreteria Generale, sia in formato cartaceo che elettronico. Il Responsabile dovrà:assicurare la sua presenza settimanale in sede per aggiornare gli elenchi degli assistitiestrapolando eventuali minori da segnalare per l’organizzazione deicompleanni;segnalare eventuali mancanze o irregolarità nella distribuzione, al fine diprovvedere al miglioramento del servizio nelle volte successive.

Distribuzione

La distribuzione avviene mensilmente presso la sede legale della Fondazione; perrendere il servizio più attento alle necessità delle persone e per snellire l’attesa, si èscelto di effettuare tale distribuzione settimanalmente, suddividendo gli assistiti inquattro gruppi, in base alla loro provenienza da tre distinte zone della città diFrosinone e dei paesi limitrofi. Ad ogni zona è stato associato un colore diriferimento: colore azzurro per la zona scalo; colore rosso per la zona Frosinone alta;colore giallo per la zona Madonna della Neve; colore rosa per la zona Frosinonefuori. Una volta preso in carico dalla Fondazione, all’assistito viene rilasciato uncartoncino del colore di riferimento alla sua zona di provenienza.

Il Responsabile dovrà coordinare la distribuzione suddividendo i volontari nellediverse sotto-azioni.

Collette alimentari

I viveri distribuiti durante lo svolgimento dell’Azione “Distribuzione” provengonoda varie fonti di approvvigionamento:

  • in via prioritaria dall’utilizzo dei finanziamenti messi a disposizione dallaComunità Europea e gestiti dall’AGEA;

  • dalle raccolte alimentari che la Fondazione effettua presso i supermercatidella città di Frosinone;

  • dall’utilizzo del ricavato delle raccolte fondi organizzate dalla Fondazione.

Perché la distribuzione dei pacchi viveri sia possibile, i volontari della Fondazionesvolgono una serie di compiti, quali l’acquisto o la raccolta della merce daisupermercati, quindi si procede allo stoccaggio e alla conservazione dei prodotti, finoalla preparazione dei pacchi presso la Fondazione.

Il Responsabile dovrà: scegliere gli esercizi commerciali presso cui fare domandascritta per poter svolgere le collette alimentari, fissando in anticipo le date, tenendoin considerazione le collaborazioni con altri Enti come la Caritas e il BancoAlimentare; coordinare la raccolta promuovendo la sensibilizzazione el’informazione anche attraverso la distribuzione di brochure e depliant specifici.

Gestione magazzino

La gestione del magazzino comprende sia lo stoccaggio e la conservazioneappropriata dei generi alimentari che la cernita e l’organizzazione del vestiario e deigeneri diversi. Per generi diversi si intendono oggetti di vario tipo, quali, ad esempio,materassi, elettrodomestici, letti, prodotti per l’infanzia, prodotti sanitari, ecc.

L’utilizzo di finanziamenti fa sì che la Fondazione sia soggetta a controlli da partedegli Enti preposti; perciò tutta la merce in entrata e in uscita va accuratamenteinventariata. Questa operazione viene regolarmente svolta il giorno prima delladistribuzione delle risorse da un volontario responsabile del magazzino stesso e daaltri suoi collaboratori. I dati vengono raccolti in un’apposita cartellina sotto lasupervisione del volontario Responsabile; la cartellina, a sua volta, viene conservatanell’archivio della Segreteria Generale.

Compleanni bambini

In collaborazione con il Progetto Albatros, il Progetto ALIMENTIAMO LASOLIDARIETÀ offre anche attività di animazione per festeggiare i compleanni deifigli delle famiglie iscritte nel Progetto, in modo da comunicare a questibambini/ragazzi il senso di quanto il giorno del loro compleanno sia una giornataspeciale. La festa viene organizzata una volta al mese per tutti i ragazzi checompiono il compleanno in quel preciso mese. Essi vengono contattati e invitatiall’evento, insieme alle loro famiglie, se possibile. L’intrattenimento è curato da ungruppo di volontari che hanno frequentato un corso di clownterapia, mentrel’organizzazione del buffet e la decorazione della sala è curata da alcune volontarieanziane, che danno alla festa il loro personale tocco di familiarità.

Compito del Responsabile di Azione sarà quello di organizzare tale festa ogni duemesi circa.

Spese

Il Responsabile avrà cura di organizzare la presenza in sede dei volontari il primolunedì e mercoledì di ogni mese, dalle 9 alle 19. Inoltre avrà premura di mantenereordinata ed aggiornata la griglia dei donatori, oltre ad attivarsi per sensibilizzare edacquisire nuovi donatori.

Visite domiciliari

Tutti i mesi i volontari si recano nelle case delle famiglie povere, per una visitadomiciliare volta a rafforzare la relazione e a constatare eventuali bisogni specifici. IlResponsabile di Azione dovrà: organizzare le visite domiciliari e compilare un reportper ognuna di esse; affidare la visita ad una coppia di volontari opportunamenteformati e disponibili per questo tipo di intervento.

Punto di Ascolto

Sempre durante l’accettazione gli utenti vengono messi nelle migliori condizioniper esternare, qualora vogliano farlo, il proprio disagio. È dunque fondamentale, daparte dei volontari, utilizzare l’ascolto attivo, non ridurre l’utente ad un numero, macoinvolgerlo e supportarlo.

Il Responsabile dovrà: favorire la creazione dei presupposti per renderel’ambiente rilassato ed accogliente; organizzare un luogo adatto per l’ascolto epubblicizzare la proposta stando con le famiglie durante la colazione o l’attesa delpacco: organizzare l’eventuale invio delle persone con bisogni specifici ad altri Entio Servizi, mentre le richieste di ascolto o sostegno vengono prese in carico ancheattraverso la collaborazione con il Consultorio Familiare Diocesano Anatolè; premurarsi che per ogni ascolto effettuato venga stilata l’apposita scheda informativa“Punto Famiglia”; favorire e rilanciare la collaborazione con le ACLI inizialmentecoinvolte nel Progetto Punto Famiglia.

Festa annuale

In collaborazione con l’Area Cultura e Spiritualità, il Responsabile dovràorganizzare per tempo la manifestazione “Insieme per la Pace” che prevede unmomento di festa con le famiglie assistite ed uno di preghiera realizzato con tutte lefedi religiose presenti e coinvolte nel Progetto. Ogni anno la festa può esserestrutturata in maniera diversa, grazie alla creatività dei volontari che se ne occupano.

Tale momento viene vissuto a Frosinone nel mese di giugno e a Gornja Bistra nelmese di agosto.

Le Sotto-Azioni di Progetto

All’interno del Progetto, l’Azione “Distribuzione” è particolarmente impegnativaperché prevede un afflusso consistente (e anche in costante aumento!) di famigliebisognose che vanno gestite nella maniera migliore dall’arrivo sino a quandolasciano la sede della Fondazione. Ecco dunque che quest’Azione è stata suddivisa in8 Sotto-Azioni, ognuna affidata ad un volontario Responsabile che si assumeràl’impegno di portare avanti un compito specifico indispensabile per l’attuazione delProgetto stesso. Tutti i Responsabili di Sotto-Azione sono suddivisi per colore e sonoimpegnati nella preparazione dell’Azione già dal giorno precedente la distribuzione(Tabella 3). Una eventuale loro assenza, il giorno della preparazione o quello delladistribuzione, dovrà essere compensata dalla presenza di un altro volontariopreviamente identificato e incaricato dallo stesso responsabile. In tal caso, ilResponsabile di Sotto-Azione dovrà anche comunicare la sostituzione via sms alresponsabile di Progetto.

Allestimento

Il giorno precedente la Distribuzione risorse, il Responsabile coordina i volontaridisponibili ed organizza la preparazione dei pacchi viveri, del vestiario ed,eventualmente, dei generi diversi. Questa preparazione viene effettuata tenendoconto della quantità e del tipo di risorse a disposizione e in base al numero degliutenti da sostenere. Egli inoltre è il responsabile dell’apertura e della chiusura delmagazzino e dell’aggiornamento dell’inventario.

Distribuzione numero di attesa

Il giorno della Distribuzione, verso le 7 di mattina, dovrà essere allestito il gazeboe i tavoli per la colazione nell’area del giardino. Dopo di che il Responsabile dovràdistribuire agli utenti pervenuti un numero di attesa, secondo un ordine di arrivo inFondazione. Per fare ciò dovrà essere utilizzato un blocchetto numerato edappositamente timbrato e vidimato dal Responsabile di Progetto. Infine, dovràmontare il mixer e il microfono da utilizzare durante il momento di spiritualità.

Spiritualità

Il momento di preghiera si sviluppa leggendo la Parola del Vangelo del giornopreceduto da un canto e seguito da un breve commento e dalla condivisione deipresenti. Dopo di che si procede alla lettura e al commento di un passo del Corano.

Il Responsabile dovrà organizzare le copie del testo del Vangelo da distribuire atutti, dovrà garantire la presenza di un volontario che sappia suonare uno strumento eintonare i canti scelti, oltre alla presenza di un volontario di fede islamica per lalettura del Corano.

Accoglienza

La fase dell’accoglienza richiede necessariamente una particolare attenzione daparte degli operatori coinvolti.

Sarà compito del Responsabile: registrare la presenza degli assistiti già iscrittinelle liste della Fondazione mediante un apposito modulo dallo stesso firmato;consegnare il biglietto per il pacco neonato (qualora opportuno) ed eventualicomunicazioni.

Nuove Iscrizioni

In questa fase il responsabile e gli eventuali volontari preposti verificano lo statodi necessità dell’utente mediante la consultazione del modello ISEE e dello stato difamiglia anagrafico forniti dall’utente stesso. A questo punto i volontari potrannoprocedere alla registrazione dell’utente nella lista dei fruitori del servizio edassegnare il cartellino del colore corrispondente alla zona di appartenenza. Questolavoro, che dovrà avvenire secondo quanto prescritto dalla Legge in materia ditrattamento dei dati personali e sensibili, permetterà di creare una banca dati adisposizione della Fondazione, attraverso la quale sarà possibile seguire ogni singolocaso nella maniera più appropriata ed eventualmente di effettuare studi di tipoepidemiologico. Infine, il Responsabile si accerterà che eventuali bambini sianosegnalati a chi di competenza per la festa di compleanno.

Viveri neonati e colazione

Durante l’attesa e in collaborazione con il Responsabile della Sotto-AzioneAllestimento, che fornirà le eventuali disponibilità di magazzino, agli utenti vieneofferta una piccola colazione sotto il gazebo in giardino; in questo modo i primi sonofacilitati nel sentirsi a loro agio, mentre i secondi hanno modo instaurare un primocontatto, in una cornice di ospitalità. Questa Sotto-Azione prevede anche lapreparazione dei pacchi a cui hanno diritto i neonati.

Viveri

Secondo le indicazioni del Responsabile del magazzino, sarà cura dei volontariimpegnati in questa Sotto-Azione consegnare il pacco alle famiglie. Inoltre ivolontari si renderanno disponibili a riaccompagnare alle loro case o alle auto lepersone bisognose di un ausilio.

Abbigliamento

Già dal pomeriggio precedente i vestiti disponibili in magazzino e gli accessoridovranno essere esposti con cura. Il giorno della distribuzione, i volontari dovrannoassicurarsi che gli assistiti possano prendere tutto ciò di cui hanno bisogno. I quattroResponsabili di questa Sotto-Azione devono avere cura di mantenere l’abbigliamentoin ordine nel magazzino, sistemandolo in scatole man mano che arriva, riponendolopiegato ed eliminando ciò che è in cattivo stato. Inoltre essi si assicureranno che tuttala merce sia suddivisa in base alla taglia e alla stagione.

Un gesto di Amore”

Una delle ultime proposte della Fondazione all’interno del Progetto ALIMENTIAMO LA SOLIDARIETÀ, avviata nel febbraio 2014, è la campagnadenominata “Un gesto di Amore”. La proposta è rivolta a tutti coloro che volesseroaiutare una famiglia bisognosa integrando il pacco alimentare offerto dallaFondazione con la donazione di un altro pacco alimentare. La famiglia bisognosaviene identificata dalla Fondazione, nel rispetto della privacy delle persone che lacompongono. A coloro che decidono di aderire viene rilasciato un tagliandoriportante un codice identificativo della famiglia assistita e tutte le indicazioni utiliinerenti la campagna di solidarietà. Alla Fondazione resta un altro tagliando su cui èriportato, oltre al codice della famiglia assistita, anche i dati identificativi delbenefattore. Il pacco alimentare può essere consegnato direttamente in Fondazioneogni primo lunedì e mercoledì del mese, dalle ore 9 alle ore 19 e dovrebbe esserecosì composto:

1 lattina di olio di semi

1 barattolo grande di pelati

2 barattoli di legumi

1 kg di zucchero

1 kg di farina

1 bagnoschiuma.

Grazie al riscontro positivo da parte della popolazione e grazie alla campagna disensibilizzazione promossa dai volontari della Fondazione, attualmente questacampagna di solidarietà ha permesso di integrare gli aiuti alimentari a ben 100famiglie disagiate.

Regolamento del Progetto

Il coordinamento del Progetto è affidato ad un Responsabile di Progetto a livellogenerale che ha come primo impegno quello di favorire l’attuazione del Progetto intutte le altre zone geografiche, italiane ed estere, in cui la Fondazione è presente.

Tale coordinamento e diffusione del Progetto deve essere attuata in strettacollaborazione con il Responsabile Generale dell’Area Cooperazione e Solidarietà econ i diversi Responsabili dell’Area a livello nazionale, coinvolgendo, ovviamente, i Referenti Regionali con cui mantiene un contatto costante. Inoltre è auspicabile che il Responsabile di Progetto responsabilizzi un volontario in ogni regione o zona in cui èarticolata la Fondazione ed abbia contatti costanti con essi. Il Responsabile di Progetto coordina, anche attraverso i Responsabili delle singole Azioni di Progetto, ivolontari impegnati in quel Progetto e garantisce l’attuazione di tutte le diverse Azioni. Promuove e coordina riunioni organizzative con i Responsabili delle Azionidi Progetto e con tutti i volontari sia per programmare gli interventi, ma anche perverificarne l’attuazione nel pieno rispetto della mission della Fondazione.

Di seguito si riportano le voci in cui è articolato il Progetto:

  1. Così come previsto dall’Organizzazione della Fondazione relativamente aiProgetti in essere, ogni Progetto può articolarsi in Azioni di Progetto e queste inSotto-Azioni di Progetto. Tale suddivisione è fatta per motivi di organizzazionee gestione interna del Progetto stesso ed è strutturata e coordinata dalResponsabile del Progetto.

  2. Il Responsabile del Progetto, incaricato dal Cda della Fondazione, ha il compitodi coordinare il Progetto e di riuscire ad espletarlo in diverse zone dove laFondazione è presente. A tal proposito, è consigliabile che, in accordo con idiversi Referenti Nazionali e/o Regionali e con il Responsabile Generaledell’Area Cooperazione e Solidarietà, incarichi un volontario di riferimento perquel Progetto in ogni specifica Regione e/o zona.

  3. Il Progetto è portato avanti attraverso riunioni costanti sia con i più stretticollaboratori – i Responsabili delle diverse Azioni – che con tutti i volontari che, a qualsiasi titolo, partecipano alla realizzazione del Progetto stesso.

  4. Il Responsabile di Progetto possiede un elenco con i recapiti di tutti i volontaridella Fondazione che partecipano allo stesso, divisi per zone o regioni dove il Progetto si attua e ne fornisce copia ad ogni Responsabile delle specifiche Azioni affinché possa coinvolgere i volontari che occorrono per l’attuazione.

  5. Ogni Azione di Progetto e anche ogni sotto-azione è coordinata da unResponsabile incaricato dal Responsabile di Progetto che ha il compito e laresponsabilità di assolvere a quella determinata Azione, facendo sì che essapossa essere espletata senza problemi. Qualora il Responsabile di Azione o di Sotto-Azione fosse impossibilitato ad essere presente durante quella specifica Azione, sarà sua cura trovare un sostituto tra i volontari che collaborano al Progetto e avvisare successivamente il Responsabile di Progetto.

  6. I Responsabili delle singole Azioni hanno il compito di preparare per tempomateriali, documenti e tutto ciò che è necessario all’espletamento di quellaspecifica Azione e soprattutto di garantire l’attuazione del Progetto attraverso unimpegno ed una presenza costanti anche presso la sede della Fondazione. Possono coinvolgere i volontari disponibili, incontrarli, istruirli ed aiutarli aportare avanti le Azioni, facendo sempre riferimento al Responsabile diProgetto.

  7. Per quanto riguarda l’Azione DISTRIBUZIONE, essa è suddivisa in più sottoazioni. Ognuna di esse ha un Responsabile che, in vista del giorno previsto per ladistribuzione, collaborando con tutti gli altri Responsabili delle sotto-azionipreviste per quella data, avrà cura di organizzare la preparazione il giorno primadella distribuzione prevista. Essi sono suddivisi in colori così come le famiglieassistite. Tutti i Responsabili delle sotto-azioni garantiscono la presenza nelgiorno di preparazione per il colore specifico a cui sono assegnati.

  8. I volontari che hanno bisogno, hanno diritto a ricevere il pacco alimentaremensile nel giorno in cui viene distribuito alla loro zona di residenza. Talepacco, consegnato dal Responsabile di Progetto o da un suo delegato alla finedella distribuzione e regolarmente assegnato attraverso la necessariadocumentazione e la firma, sarà integrato secondo le disponibilità dellaFondazione.

  9. Tutti i volontari sono invitati a partecipare al momento di spiritualità alle ore 8:30 insieme alle famiglie che ricevono il pacco. Il servizio di volontariatotermina dopo aver messo tutto a posto, ripulito la sede e riposto tutto inmagazzino.

  10. E’ possibile fare nuove iscrizioni tutti i mercoledì, ma il pacco viene ritiratosoltanto il giorno in cui tocca al colore assegnato. Se il giorno in cui si fa lanuova iscrizione coincide con il colore assegnato è possibile ritirare il pacco lostesso giorno, dopo aver preso il numeretto.

  11. La distribuzione si fa dalle 9 alle 13 e non si ammettono eccezioni.

  12. Chi è impossibilitato a ritirare il pacco può fare una delega ad altra persona cheva presentata di volta in volta all’accoglienza.

  13. I volontari che vogliono fare servizio il mercoledì alla distribuzione verrannosuddivisi nelle varie sotto-azioni dal Responsabile di Progetto o da un suodelegato, subito dopo il momento di spiritualità in un breefing che viene fattocon tutti i volontari.

  14. Ogni volontario, al di là della sua responsabilità, è invitato ad essere presentetutti i mercoledì.

  15. I volontari impegnati nel Progetto cercano di essere pienamente disponibilianche nelle altre sotto-azioni che fanno parte del Progetto stesso, come, adesempio, collette alimentari, compleanni bambini, visite domiciliari, e danno laloro disponibilità al Responsabile di ogni singola sotto-azione prevista.

Slide - Alimentiamo la Solidarietà

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