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Ali dorate

PROGETTO DI AFFIDO FAMILIARE

INTRODUZIONE

Si vuole realizzare un lavoro capillare sul territorio del Distretto Sociale, al fine di sensibilizzare la popolazione sul tema dell’affidamento familiare e reperire un congruo numero di famiglie disponibili ad ospitare temporaneamente, anche per un periodo molto breve, un bambino/adolescente che si trovi a vivere un momento di difficoltà, ma sempre nel pieno rispetto del suo contesto socio-familiare.

DESTINATARI

In un primo momento ci si concentrerà dunque sulla diffusione dell’istituto dell’affido, in seguito, raccolte le disponibilità delle famiglie interessate, ci si dedicherà alla loro formazione, aspetto fondamentale per un’ottimale accoglienza del minore e si proseguirà nel sostegno delle famiglie che accolgono un minore attraverso un gruppo di auto-mutuo-aiuto, che vedrà la partecipazione delle famiglie affidatarie, con la mediazione di un professionista esperto nell’istituto dell’affido.

L’affido familiare è un vero atto di misericorsia, di aiuto autentico e altruista all’altro, il minore, che viene accolto nella propria famiglia per un dato tempo e che successivamete tornerà nella propria famiglia d’origine. E’ un gesto d’amore puro senza aspettarsi di ricevere nulla in cambio.

OBIETTIVI A BREVE TERMINE

E’ importante sensibilizzare il territorio e la comunità sul tema dell’affido familiare, in quanto un minore in difficoltà dovrebbe riguardare tutti noi. La riuscita degli affidamenti comporta una nuova cultura dei bisogni dei minori e delle possibili risorse ed un coinvolgimento allargato della comunità intera, che si deve sentire responsabile del loro benessere. Pertanto, si ritiene utile organizzare almeno un’iniziativa pubblica per far conoscere il progetto e per sensibilizzare all’affidamento familiare.

Per sensibilizzare le persone su tali delicate questioni saranno organizzate riunioni informative sui vari aspetti dell’affidamento: le persone che si dichiareranno disponibili e che saranno ritenute adeguate verranno invitate a partecipare al corso di formazione.

OBIETTIVI A LUNGO TERMINE

Il progetto Ali Dorate si attua in due momenti: uno che riguarda la formazione delle coppie e dei singles che vogliono intraprendere questa esperienza; i gruppi di auto mutuo aiuto delle famiglie che già vivono l’esperienza dell’affido.

1) Il corso di formazione ha lo scopo di preparare le famiglie che si dichiarano disponibili all’affidamento familiare, esso è formato da incontri di gruppo e da colloqui individuali. Il corso inizia con un colloquio individuale con ogni coppia, in cui si cerca di conoscere il vissuto della coppia e le motivazioni che li hanno spinti ad avvicinarsi all’istituto dell’affido, successivamente inizia il corso vero e proprio con il gruppo delle famiglie, svolto con sei incontri:

1. incontro introduttivo;

2. Incontro con l’avvocato sulla legge 184/83 e la 149/01 e sugli aspetti giuridici;

3. Incontro con l’assistente sociale sul percorso burocratico;

4. Incontro con lo psicologo sull’approccio con il bambino;

5. Incontro con la famiglia esperta;

6. Incontro conclusivo.

Il corso si conclude con un colloquio individuale, “di restituzione”, in cui la coppia tira le somme sul corso e sulla motivazione ad intraprendere il percorso.

Il corso di preparazione all’affidamento familiare ha solitamente la durata di un mese e mezzo, due mesi circa. Infatti, gli incontri si svolgono a cadenza settimanale e hanno la durata di due ore per ogni incontro.

2) Il gruppo di auto mutuo aiuto è riservato alle famiglie affidatarie che hanno un bambino in affidamento residenziale o che stanno iniziando una frequentazione finalizzata all’affidamento residenziale. Gli incontri hanno sempre un professionista che ha il ruolo di moderatore del gruppo stesso. Questo è un momento importante di confronto e di supporto. È palese quanto possa essere utile incontrarsi con persone che vivono una medesima esperienza, perché consente ai partecipanti di narrare il proprio vissuto, confrontare le difficoltà, scoprire quanto le situazioni siano comuni, ridimensionando così preoccupazioni e paure, condividere le emozioni e oggettivare le situazioni, potenziando, di conseguenza, la propria consapevolezza e migliorando la propria capacità di richiesta di aiuto.

Nel gruppo di auto-mutuo-aiuto sono le coppie le vere protagoniste, il professionista che partecipa ricopre il ruolo del mediatore. Durante l’incontro, ogni persona esprime le problematiche che emergono di volta in volta nella vita quotidiana con il bambino. L’attenzione è centrata sulle famiglie e non sul bambino, poiché sulle problematiche del minore intervengono i Servizi Sociali competenti.

RISORSE UMANE

Figure professionali coinvolte nel percorso di affidamento:

Le figure professionali che sono coinvolte sono lo psicologo, l’assistente sociale, l’avvocato e una famiglia che ha avuto delle esperienze nell’affido.

L’avvocato è chiamato in causa per chiarimenti sulla legislazione in materia di affidamento; gli psicologi curano le implicazioni psicologiche e le motivazioni che spingono ad intraprendere il percorso e anche nell’approccio relazionale con il bambino nella gestione della vita quotidiana; l’assistente sociale cura tutta la parte generale sull’affidamento familiare, sulle tappe del percorso, dalla conoscenza con il bambino fino al suo rientro nella famiglia d’origine; di particolare importanza l’intervento di una persona che ha avuto un’esperienza di affido familiare, che può concretamente illustrare tutte le problematiche a cui si può andare incontro.

Tutte queste figure sono coinvolte nel corso di preparazione per famiglie affidatarie.

Invece, lo psicologo e l’assistente sociale vengono chiamati in causa anche nel gruppo di sostegno e nell’intero percorso. Tutte le figure professionali del Consultorio lavorano in concerto con i servizi sociali territoriali.

La realizzazione dell’affidamento è di competenza del Servizio Sociale pubblico. Su richiesta del Servizio Sociale competente, l’ATS potrà partecipare alla fase di abbinamento minore-affidatario e alla definizione delle modalità di inserimento in famiglia. Ali dorate vuole essere un progetto di affiancamento al lavoro svolto dai servizi.

Dove e quando contattarci:

L’accoglienza telefonica sarà garantita tutti i giorni, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 19.

Lo Sportello dedicato all’affido sarà attivo tre volte a settimana.

– Il corso di preparazione all’affidamento familiare ha solitamente la durata di un mese e mezzo, due mesi circa. Infatti, gli incontri si svolgono a cadenza settimanale e hanno la durata di due ore per ogni incontro.

– Il gruppo di sostegno può essere iniziato dalla coppia nel momento in cui comincia a frequentare il bambino. I nostri incontri per il gruppo di sostegno si svolgono a cadenza mensile, per la durata di novanta minuti.

PIANO FINANZIARIO

Progetto Affidamento Familiare, Distretto Frosinone

Totale spesa € 19.950,00

9.1 Premessa

Questo progetto presenta caratteristiche molto particolari perché:

  • È un lavoro difficile, inventivo che non ha modelli operativi ben definiti, che si sviluppa in un crescendo dalla diffusione, all’informazione, alla raccolta di disponibilità, all’individuazione di persone capaci, alla loro formazione, all’avvio dell’affidamento, al sostegno

  • In tutte le fasi si devono instaurare rapporti con le altre risorse del territorio, indispensabili l’accordo con il Servizio Sociale territoriale e con il GIDA

Il personale utilizzato deve quindi essere serio, inventivo, con buona formazione e capacità di istaurare rapporti positivi con persone diverse, che abbia già esperienze di lavoro in settori simili, che sappia lavorare sia individualmente che in gruppo.

Inoltre in molte situazioni il lavoro dovrà esseri svolto da almeno 2 operatori che si integreranno nella conduzione della attività e nella valutazione di quanto emerso.

9.2 La formazione delle future famiglie affidatarie

La formazione è una attività complessa che richiede ai docenti buone capacità di comunicazione e di conoscere e saper utilizzare appositi strumenti.

Riteniamo che questa organizzazione dei corsi permetterà in seguito allo psicologo di Frosinone di gestire efficientemente tutto il corso.

9.3 Il tariffario

Le tariffe utilizzate per i pagamenti per i diversi ruoli sono:

  • Gli operatori € 0.50 a km come previsto dall’ACI,. arrotondato in difetto, per un totale di € 100,00 a presenza.

  • Per gli esperti € 70,00 lordi all’ora.

  • Per i collaboratori € 15,00 lordi all’ora.

9.4 Le attività pratiche

ATTIVITA’

DETTAGLIO

SPESA PREVISTA

DIFFUSIONE

Eventi pubblici;

convegno; tavola

rotonda; stampa di

materiale divulgativo;

contatti con comuni.

5.000,00

FORMAZIONE

Corso sei incontri da tre

ore, colloqui con l’Equipe

e gruppo di auto-mutuoaiuto.

5.000,00

SPORTELLO

Due volte a settimana per

due ore.

9.950,00