Da dove potremmo iniziare per testimoniarvi la “nostra” Gornja Bistra??
Diciamo “nostra” perché abbiamo deciso di scriverla insieme facendo seguito ad un genio di destino che ci ha fatti conoscere e portati senza ritorno (mentale) nella nostra “Magica” Gornja!
Partiamo da principio..
Simona, 28 anni, residente in provincia di Messina.
A Luglio 2010, demoralizzata dai suoi costanti conflitti interiori e da una routine che non lasciava spazio al suo bisogno di evadere e di mettersi in gioco, parte per l’Africa, portando la sua solarità e la sua allegria fra le mura di un orfanotrofio e nei volti dei suoi piccoli e meravigliosi ospiti.
Un mese è bastato per farle nascere dentro una profonda devozione, unita ad un grande senso di serenità interiore nel “donare” Amore.
Un Amore diverso e molto più intenso da quello che fino a quel momento aveva conosciuto.
Promette a se stessa che sarà la prima di “infinite” esperienze.
Gianfranco, 28 anni anche lui, residente a Mantova.
A Luglio 2011 dopo una serie di tristi eventi, capisce che provare qualcosa di forte, lo avrebbe aiutato e motivato nel percorrere la strada in salita che gli si preannunciava, permettendogli di ritrovare la fiducia persa.
Parte per Gornja Bistra probabilmente senza la consapevolezza che proprio li avrebbe avuto inizio non tanto il suo percorso in salita, ma quanto quello in discesa: la sua –rinascita-!!
L’entusiasmo di questo nuovo “mondo” e la voglia di dar vita anche lui ad una serie di esperienze simili, lo porta a pensare all’Africa.
Si mette in contatto con varie associazioni fra cui quella con cui l’anno prima partì Simona.
Gli forniscono qualche indirizzo mail di volontari, che avrebbero potuto testimoniargli il loro viaggio e rispondere a qualche domanda.
Una di questi, è proprio Simona, che si pronta a rispondere con altrettanto entusiasmo alle domande di Gian.
Fra una mail e l’altra anche lui le racconta di Gornja con un tale coinvolgimento che suscita dentro di lei la voglia di un’altra nuova esperienza.
Gian sarebbe tornato a Gornja a dicembre dello stesso anno 2011, appena due giorni dopo Simona inviava richiesta all’associazione “IL GIARDINO DELLE ROSE BLU” per poter partire anche lei, istintivamente convinta dalle emozioni che l’esperienza di quel ragazzo era riuscita a suscitarle attraverso solo una mail.
Il 26 dicembre 2011 dopo essersi finalmente conosciuti personalmente, partivano insieme ad altri 16 volontari alla volta di Gornja B.
Lei tanto entusiasta ed emozionata, quanto allo stesso tempo spaventata e dubbiosa sulle sue capacità di –gestire- stati d’animo e situazioni pratiche, ma la serenità di Gian, che aveva già vissuto quel luogo straordinario, n0n ha più lasciato spazio a dubbi e paure.
L’ingresso in quell’angolo di paradiso ci ha resi-dipendenti- da un luogo che apparentemente dovrebbe farti scappare via, ma ciò che ti avvolge, che ti lega, che ti stupisce, che ti fa piangere di gioia e di dolore e sentire l’essere più importante quanto quello più inutile del mondo..è molto, troppo più forte di tutto il resto e ti cattura per sempre.
Ogni gesto racchiuso in un sorriso, abbraccio, carezza..va al di la di ogni patologia, nulla ti crea ribrezzo, ma solo bisogno di immergerti e amalgamarti sempre più profondamente e fortemente con questi Piccoli, Grandi..Uomini&Donne.
Credevamo di non poter servire a nessuno di loro, in realtà ogni giorno cresce in noi la consapevolezza che se anche non ci è possibile cambiare le loro condizioni, ci è possibile cambiare quella di una loro giornata!
Farli godere dello spettacolo della natura attraverso una passeggiata, del soffio del vento fra i capelli, del calore e della luce di una giornata di sole o del fresco tocco di un fiocco di neve che cade su una loro manina..
Essere il ponte attraverso il quale il mondo esterno li accoglie e li fa sentire parte di esso.
Cerchiamo con tutte il nostro impegno e le nostre forze di colmare il vuoto di una mamma e di un papà che per un motivo o per l’altro non esistono, di soffocare e trasformare la nostra rabbia per così tanta ingiustizia in un Grande Amore.
Tutto ciò porta inevitabilmente ad unire e fortificare, non solo il nostro rapporto con i bimbi, ma anche con chi si impegna insieme a noi con tanta semplicità e devozione,con chi ci regala sorrisi, consigli e sostegno, con chi ci apre il cuore nella totalità permettendoci di “crescere” insieme.
Un percorso breve quanto intenso, capace di creare legami spaventosamente forti e solidi, di quei legami che la quotidianità ci regalerebbe a rilento solo dopo tanti anni.
Noi due ne siamo la prova tangibile!!
Riuscire a parlarci e ascoltarci attraverso il silenzio è la forma più alta di intesa.
Essere l’uno la spalla dell’altro senza camminare l’uno nell’ombra dell’altro, è la forma più alta di stima e rispetto.
Avere la certezza che la distanza e la quotidianità non scoraggiano, né affievoliscono le nostre emozioni e il nostro entusiasmo, consapevoli piuttosto di avere un’Amicizia nata e cresciuta con una marcia in più, grazie alla quale non ci limitiamo solo a correre pigiando l’acceleratore, bensì a spiegare le nostre grandi ali e a spiccare il volo..direzione: GORNJA BISTRA..operazione: Donare tutto l’Amore di cui siamo capaci, alle nostre piccole roselline blu.. immensamente felici di farlo (quando possibile) “INSIEME” ! !
GRAZIE a tutti i nostri Angeli.
Gian & Simo


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